di Annamaria Manzoni
Psicologa, psicoterapeuta
Un comportamento fisicamente crudele nei confronti degli animali è considerato nel DSM IV, il Manuale diagnostico dei disturbi mentali, uno dei criteri che permettono di diagnosticare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale, e un antecedente diffuso nel Disturbo Antisociale di Personalità. Di fatto già da alcuni decenni gli studi hanno fatto emergere significative connessioni tra la violenza contro gli animali agita dai bambini e lo sviluppo contestuale o futuro di disturbi di personalità.